2014-02-08 13:21:22

Crisi argentina, l'impegno della Chiesa


di Carlos Hoevel, docente di Filosofia economica alla Pontificia Università Cattolica di Argentina
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Le ragioni profonde della crisi vanno cercate nella politica economica che risale a dieci anni fa: invece di approfittare della potenzialità dell'agricoltura, estendendo la sua produttività ad altri settori e creando un nuovo sistema agro-industriale che avrebbe modernizzato il Paese, il governo dei Kirchner ha applicato un modello di redistribuzione forzata con alte tasse sull'attività produttiva agricola. Ne è conseguito un capitalismo clientelare e populista. La Chiesa fa tanto. L'eredità di Bergoglio è forte. Per esempio la mia università - su ispirazione dell'attuale Papa Francesco - ha creato dieci anni fa un Osservatorio sul debito sociale che presenta ogni mese le cifre reali su povertà e disoccupazione. L'unico modo per uscire da questa crisi è un piano anti-inflazione con una forte diminuzione della spesa pubblica e un nuovo clima di fiducia attraente per l'inversione di marcia. Ma è difficile che il peronismo lasci spazio a questa manovra.
Non si allenta la tensione sul fronte economico in Argentina, con il governo che continua ad accusare privati e 'speculatori' per la svalutazione del peso e una inflazione non riconosciuta dalle statistiche ufficiali che parlano di un tasso del 10%, mentre avrebbe superato ormai il 25%. I sussidi sociali per i poveri, un quarto della popolazione, sono di breve periodo. La situazione può esplodere da un momento all'altro. (a cura di Antonella Palermo)







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