2010-02-01 14:42:47

Rapporto Onu: la popolazione nel mondo sta invecchiando


Le Nazioni Unite hanno di recente pubblicato un rapporto - ripreso dall'agenzia Zenit - incentrato sui problemi derivanti dal rapido invecchiamento della popolazione mondiale. Si tratta del rapporto "World Population Aging 2009", redatto dal dipartimento per gli affari economici e sociali. Tra le principali conclusioni dal rapporto emerge che l'attuale ritmo di invecchiamento non ha eguali nella storia. Nel 2045 il numero delle persone ultrasessantenni è previsto ad un livello superiore rispetto al numero dei minori di 15 anni. Nelle regioni più sviluppate, dove l'invecchiamento è in fase più avanzata, il superamento si è già verificato nel 1998. Oggi - si legge nel rapporto - l'età media nel mondo è di 28 anni: metà della popolazione è al di sopra e metà al di sotto. Entro la metà del secolo l'età media dovrebbe raggiungere i 38 anni. Inoltre l'invecchiamento riguarda quasi tutti i Paesi del mondo ed è caratterizzato da una riduzione della fertilità che è diventata quasi universale. L'invecchiamento - si sottolinea del documento dell'Onu - avrà un impatto dirompente sulla crescita economica, sui risparmi, gli investimenti, il mercato del lavoro e la riscossione dei tributi. Poiché non è previsto per il futuro un significativo aumento nei livelli di fertilità, l'invecchiamento della popolazione risulta praticamente irreversibile e la presenza di giovani, che fino a poco tempo fa era diffusa, diventerà sempre più esigua nel corso del XXI secolo. Nel mondo - sottolinea il rapoporto - vi sono attualmente circa 9 persone in età lavorativa per ogni persona anziana. Nel 2050 questo rapporto crollerà a quattro, con gravi conseguenze per i sistemi pensionistici. L'attuale crisi economica ha inoltre provocato una brusca riduzione nel valore dei fondi pensione. (R.P.)







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