2009-11-13 15:13:17

Bruxelles: aperto l'incontro della Rete degli addetti stampa delle Chiese europee


Sono incentrati attorno all’articolo 17 del Trattato Europeo sul funzionamento dell’Unione europea e il dialogo tra le istituzioni europee e le religioni i lavori del terzo incontro della Rete degli addetti stampa delle Chiese europee (Ponec) che si è aperto ieri a Bruxelles. “Il trattato di Lisbona, che entrerà in vigore il prossimo 1° dicembre avrà bisogno di trovare una concretizzazione per quel che riguarda le forme istituzionalizzate nelle quali avvenga il dialogo tra parlamento e comunità di fede, senza che queste iniziative dipendano dalla sensibilità e dall’impegno del presidente di turno”, ha detto Fearghas O Béara, consulente politico del presidente del parlamento europeo (attualmente in carica è il polacco Jerzy Buzek). “A questo scopo – ha aggiunto O Béara - attendiamo suggerimenti e consigli dalle Chiese, in primis dalla Commissione degli episcopati della Comunità europea e dalla Commissione Chiesa e società della Conferenza delle Chiese europee che sono per noi interlocutori primari”. In questi anni recenti - riferisce l'agenzia Sir - il Parlamento europeo ha sviluppato diversi spazi di dialogo con le comunità di fede, come l’incontro annuale dei capi religiosi delle tre religioni monoteistiche con i presidenti delle tre istituzioni europee, avviato nel 2005, o audizioni pubbliche su temi di interesse per le religioni o ancora gruppi di lavoro su temi particolari (famiglia, dignità della persona umana). Dal canto suo Jorge César das Neves, consigliere per la Commissione europea sul dialogo con le religioni, le Chiese e le comunità di fede, ha affermato che “le istituzioni non si occupano di questioni religiose e non si mescolano nelle vicende religiose delle singole comunità e degli stati nazionali”. “Quello che noi chiediamo alle religioni è di aiutarci ad affinare una riflessione strategica su questioni politiche fondamentali che incarnano i valori”. “Noi, istituzioni, non dobbiamo creare discriminazioni tra gli attori di questo dialogo, ma dobbiamo creare dei luoghi per rendere questo possibile a livello politico”. “In questo dialogo noi abbiamo bisogno di partner che abbiano competenza, professionalità, autenticità e una chiara posizione nel tradurre il loro credo religioso in un pensiero politico”. Tra i temi che la commissione in carica dovrà confrontarsi con le comunità di fede, Das Neves ha elencato: la crisi sociale, con le conseguenze su disoccupazione, mercato del lavoro, nuove forme di povertà; i cambiamenti climatici; le migrazioni e la situazione internazionale. (R.P.)







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