2009-04-16 15:17:06

Il cardinale Sandri: Benedetto XVI, maestro di verità e padre della carità. Magister: risponde all'indebolimento della fede dentro e fuori la Chiesa


“Dal primo giorno della sua elezione, il Papa ha dimostrato non solo di essere un maestro della verità ma anche un padre della carità e dell’amore”. E’ quanto sottolinea il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali: ascoltiamolo al microfono di Amedeo Lomonaco:RealAudioMP3

R. – Il Papa, in ogni suo gesto, in ogni suo atto durante questi quattro anni di Pontificato, non soltanto ha illuminato il mondo con la sua dottrina, con le sue parole, con le sue omelie, ma soprattutto con il suo amore: tutto quello che il Papa ha insegnato e tutto quello che ha fatto è per far capire il senso dell’amore di Dio che si è manifestato in Cristo Gesù. Quindi, per tutta la Chiesa questi avvenimenti del quarto anniversario dell’elezione del Papa e del suo genetliaco sono avvenimenti di gioia, di serenità, di fede in Gesù. Tutti gli avvenimenti, anche gli ultimi, dimostrano un grande amore paterno del Papa verso la Chiesa. Questo amore è ripagato con l’affetto che si vede anche in tutti gli atti pubblici: tutti hanno sete di quello che dice il Papa, tutti hanno sete di amore.

 
D. – Il Papa si è sempre espresso a difesa della vita, della famiglia, della libertà, del bene comune. Ma su questi valori fondamentali sono anche state sollevate delle polemiche. Perché?

 
R. – Perché purtroppo la forza degli anti-valori è molto forte: viene promossa questa forza degli anti-valori anche dai mezzi di comunicazione. Il Papa con la ‘spada della verità’ va facendo vedere proprio che se non c’è amore per la vita, se non c’è la costruzione della famiglia cristiana, il mondo va perdendo poco a poco il senso della vera felicità, il senso di Dio. Manca Dio e nel mondo viene fuori questa specie di angoscia, di nichilismo, di non-senso. Dobbiamo predicare sapendo che siamo stati salvati da Cristo con la Sua morte, la Sua risurrezione. Auguriamo al Papa un lungo Pontificato, perché abbiamo bisogno di avere testimonianza della verità e di essere tutti noi cooperatori della verità.

 
Ma in quale contesto avviene questo 82.mo compleanno di Benedetto XVI? Fabio Colagrande lo ha chiesto al vaticanista Sandro Magister, curatore del sito www.chiesa:RealAudioMP3

R. – Man mano che passa il tempo dalla sua elezione, mostra sempre di più a mio parere quello che è il senso generale del suo Pontificato, che è un senso generale non slegato dalla storia in cui si vive. Il suo compito è quello, come ha detto - e mi riferisco sostanzialmente a quello che ha detto lui - di rispondere ad un indebolimento della fede, che egli vede percepibile in tutto il mondo, dentro e fuori la Chiesa. E la sua riposta è quanto di più essenziale si può fare: portare, accompagnare l’uomo di oggi a Dio e non ad un Dio qualsiasi, ma al Dio di Gesù Cristo. E’ tutto qui questo Papa, e lo si riconosce sempre di più in questa sua essenzialità, anche in mezzo alle turbolenze che talvolta punteggiano il suo Pontificato.

 
D. – Nonostante le critiche che arrivano a volte alle parole e ai gesti del Papa, i suoi viaggi e la partecipazione agli Angelus e alle udienze generali in qualche modo confermano la popolarità di Benedetto XVI...

 
R. – I suoi viaggi riscuotono un successo, un’attenzione del pubblico più generale, superiore sistematicamente alle attese, ed è un’attenzione non di carattere tipico di chi cerca la curiosità, il grande gesto, ma l’attenzione di chi si rende conto di essere di fronte ad una persona che dice delle cose forti e importanti. La ragione a mio parere della popolarità di questo Papa è esattamente in quello che dice e in quello che fa: egli va a toccare quei temi che l’ascoltatore comune percepisce come quelli essenziali, come quelli che toccano la vita di ciascuno nel senso profondo della parola, di quelli che toccano il destino dell’uomo e del mondo. Egli viene rispettato e ammirato. E’ un elemento a mio parere caratteristico di questo Pontificato. (Montaggio a cura di Maria Brigini)







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