2008-06-17 14:59:16

Presentate in conferenza stampa in Vaticano due iniziative dedicate al 50.mo anniversario della morte di Pio XII, tra cui una mostra fotografica che sarà inaugurata in ottobre


La Chiesa universale si appresta a commemorare il cinquantesimo anniversario della morte del Servo di Dio Pio XII, al secolo Eugenio Pacelli, scomparso il 9 ottobre del 1958. Due importanti iniziative - progettate dal Pontificio Comitato di Scienze storiche - segneranno questa ricorrenza: un Convegno, organizzato dalle Pontificie Università Laterananse e Gregoriana, dal 6 all’8 novembre prossimo ed una Mostra fotografica e documentaria, che verrà allestita in Vaticano nel Braccio di Carlo Magno, dal 21 ottobre 2008 al 6 gennaio 2009. Stamane, nella Sala stampa della Santa Sede, la presentazione delle manifestazioni celebrative. Il servizio di Roberta Gisotti:RealAudioMP3

Un magistero quello di Pio XII che si è distinto - ha sottolineato mons. Walter Brandmüller, presidente del Pontificio Comitato delle Scienze storiche - “sia per l’ampiezza e l’attualità tematica, che per la profondità del pensiero teologico”. Da qui, l’importanza di un Convegno dedicato al suo Magistero:

 
“Visto che la storiografia descrive ed interpreta i Papi ed i Pontificati troppo spesso in chiave piuttosto politica è nostra intenzione mettere in evidenza la vera dimensione del ministero petrino, che per sua natura non può essere altro che quella del Sommo Pastore, cioè l’annuncio della verità del Vangelo di Cristo e la guida spirituale della Chiesa”.
 
L’insegnamento di Pio XII “profondo e lungimirante” - ha aggiunto il Rettore della Pontificia Università Lateranense, mons. Rino Fisichella - si riscontra “nelle 43 Encicliche del suo Pontificato e nei numerosissimi discorsi con i quali affrontò i temi più controversi all’epoca”.
 
“E’ un fatto incontrovertibile: nella vita di Pio XII vengono a confluire diverse situazioni storiche di carattere rilevante. Si pensi alle due guerre mondiali, al genocidio degli ebrei, all’occupazione comunista di diverse nazioni cristiane, alla “Guerra fredda”, alle nuove conquiste delle scienze, alle innovazioni di alcune scuole teologiche e l’elenco sarebbe lungo. Molti aspetti sono già stati studiati e la letteratura è sotto gli occhi di tutti. Ciò che resta, che ci è parso che restasse per molti versi ancora sconosciuto è l’influsso che Pio XII ha svolto sul Concilio Vaticano II”.
 
Per questo - ha spiegato padre Gianfranco Ghirlanda, rettore della Pontificia Università Gregoriana - i lavori del Congresso saranno impostati in modo “dialogico” tra i testi di Pio XII e i testi del Vaticano II.

 
Per quanto riguarda la Mostra “Pio XII: l’uomo e il suo pontificato” - ha anticipato il dott. Giovanni Morello, presidente della Fondazione per i Beni e le Attività artistiche della Chiesa - questa seguirà l’iter biografico di Papa Pacelli attraverso immagini - molte inedite - documenti, oggetti personali, doni e vesti, che ricostruiranno la giovinezza, la formazione nei Pontifici Atenei romani, l’apprendistato alla Segreteria di Stato per la carriera diplomatica, la missione a Monaco e poi Berlino in Germania, quindi il ritorno in Vaticano e l’elezione al soglio pontificio, fino alla morte. Da qui l’auspicio finale di mons. Walter Brandmüller:

 
“E’ nostra speranza che questa solenne commemorazione di un così grande Papa possa offrire lo spunto per ulteriori ricerche approfondite, scevre da pregiudizi sul suo operato passato e soprattutto sulla documentazione conservata sugli Archivi Vaticani”.







All the contents on this site are copyrighted ©.