2008-02-23 14:34:41

Terza giornata della visita del cardinale Bertone a Cuba


Terza giornata del viaggio a Cuba del cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone. La visita si svolge nell'ambito del decimo anniversario dello storico viaggio di Giovanni Paolo II nell'isola caraibica. Ce ne parla Luis Badilla:RealAudioMP3
 
In queste ore “non solo ricorderemo la sua presenza in questa città”, ma sarà anche un'occasione per rammentare “continuamente la perenne attualità del suo messaggio pieno di fede e di speranza”: così, ieri, parlando di Giovanni Paolo II, il cardinale Tarcisio Bertone al suo arrivo alla città Villa Clara ove celebrerà l’Eucaristia nello stesso luogo in cui, dieci anni fa, Karol Wojtyla pronunciò la sua prima omelia in territorio cubano. Alla fine della giornata il segretario di Stato inaugurerà e benedirà un complesso monumentale con al centro una statua di marmo del Papa scomparso e sullo sfondo la frase: “Aprite le porte a Cristo”.

 
Ieri, al suo arrivo all’aeroporto “Abel Santamaría” il porporato è stato ricevuto dal primo segretario del Partito comunista della provincia Omar Ruíz Martín e da mons. Arturo González Amador, vescovo della diocesi. Prima di lasciare L'Avana nell’omelia della Messa celebrate per le suore carmelitane il cardinale Bertone sottolineando l’importanza e l’efficacia della preghiera ha chiesto di pregare “costantemente affinché il Signore illumini le coscienze di quanti hanno nelle mani la responsabilità di offrire una vita degna ai cittadini, di instaurare la pace e la giustizia, promuovendo la solidarietà a favore soprattutto dei più bisognosi. (…) E non dimenticate mai le famiglie - ha aggiunto - affinché continuino a essere depositarie di un ricco patrimonio di virtù cristiane e trasmettano la fede e i grandi valori che scaturiscono dal Vangelo”.

 
Nell’incontro con i religiosi e le religiose, sempre all’Avana, ringraziando la loro opera il cardinale Bertone ha detto: “la penuria di mezzi o le insufficienti infrastrutture, così come altre delicate situazioni, siano per voi, più che una contrarietà, un'opportunità privilegiata per rafforzare la fiducia in Dio, i cui disegni di amore non deludono mai. I vostri sforzi e la vostra perseveranza nell'operare bene mostreranno la bellezza della nostra fede e saranno un rimedio efficace per combattere gli eventuali germi della secolarizzazione e lo sconforto. La provvidenza di Dio, che non ci abbandona, mantiene viva la speranza che le famiglie religiose a Cuba possano contare su numerosi operai del Vangelo e svolgere un più ampio apostolato. Alla preghiera fervente al Signore della messe, affinché susciti in questa Nazione generosi e umili lavoratori nella sua vigna, si aggiungono gli sforzi per promuovere in essa la presenza di nuovi Istituti religiosi, in modo che un numero sufficiente di sacerdoti e di persone consacrate possa offrire quell'attenzione pastorale che il popolo cubano richiede. Vi assicuro che non mancherà la sollecitudine della Sede Apostolica in tal senso”.

 
Alla fine di questa sua terza giornata a Cuba, il cardinale Bertone, si trasferirà alla città di Santiago di Cuba ove, presso il santuario alla Madonna della “Caridad del Cobre”, incontrerà migliaia di giovani cubani e con loro reciterà il Santo Rosario associandosi così all’immensa e popolare venerazione dei cubani alla loro “Regina e Patrona”. Sarà l’inizio dei quattro anni di preparazione, voluti dai vescovi di Cuba, per le celebrazione, nel 2012, dei quattro secoli della materna presenza nell’isola caraibica dell’immagine di “Nuestra Señora della Caridad”. Intanto, la stampa cubana e latinoamericana, continuano a dare un ampio risolto a questa visita e, soprattutto, ai diversi contenuti delle allocuzioni del cardinale segretario di Stato in questi giorni.







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