2008-02-20 15:06:59

In Papua Nuova Guinea, un nuovo Santuario mariano per accrescere la devozione alla Vergine in Oceania


La varietà delle tribù, delle lingue, delle etnie melanesiane in Papua Nuova Guinea unificata sotto il segno della Vergine Maria: è questo lo spirito del nuovo Santuario mariano in via di completamento in Papua Nuova Guinea, che sarà ufficialmente inaugurato a Port Moresby il 24 maggio 2008. “La Vergine Maria – fa sapere la Chiesa locale - è un simbolo potente del rispetto e della dignità della donna”. In un Paese dove la violenza domestica, gli abusi, la prostituzione, lo stupro costituiscono preoccupanti piaghe della società – spiega l’arcivesocvo di Port Moresby, mons. Brian Barnes - “un nuovo Santuario dedicato alla Madonna è un segno forte ed efficace della fede, della speranza e della carità”. La costruzione del Santuario - ricorda l'agenzia Fides - è stata largamente sostenuta da donazioni della Santa Sede, della Conferenza Episcopale Italiana e da altri benefattori. Molti fedeli locali hanno offerto volontariamente la loro mano d’opera per diverse realizzazioni della chiesa. La prima pietra è stata posta l’8 settembre 2004, alla presenza del nunzio apostolico, mons. Adolfo Tito Yllana. Il Santuario intende diventare un punto di riferimento per tutti i fedeli melanesiani dell’Oceania. A soli 150 anni dalla prima evangelizzazione della Melanesia - area insulare del Pacifico che comprende Papua Nuova Guinea, Isole Salomone, Nuova Caledonia, Isole Fiji – oltre l’87% della popolazione locale è cristiana. I melanesiani sono gli abitanti di una delle ultime zone del mondo ad essere stata evangelizzata. Sono portatori di un patrimonio culturale e spirituale che lega al divino tutti gli aspetti della vita: familiari, sociali, economici, politici. La spiritualità diventa dunque uno stile di vita ed è parte della visione melanesiana del cosmo, espressa nei vari aspetti concreti della vita quotidiana. (A.L.)







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