2007-05-23 14:41:18

Il "Gesù di Nazaret" scritto dal Papa supera il milione e mezzo di copie vendute nel mondo. Il cardinale Martini: è un libro diverso da molti altri


Ha superato il milione e mezzo di copie vendute il libro “Gesù di Nazaret”, scritto da Benedetto XVI. La notizia è stata diffusa dalla casa editrice Rizzoli, che ha pubblicato il libro in Italia e ne gestisce i diritti in tutto il mondo, per incarico della Libreria Editrice Vaticana. Il dato si riferisce alle edizioni italiana, tedesca, slovena, greca, polacca, americana e inglese. Intanto, continuano le presentazioni ufficiali del volume. Oggi tocca alla Francia, con un relatore d’eccezione, il cardinale Carlo Maria Martini, che lo presenterà nella sede dell'UNESCO a Parigi; domani sarà la volta della Grecia, dove il libro di Benedetto XVI presenta una postfazione firmata dal Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, il quale parlando della figura di Cristo scrive, fra l’altro: “La conoscenza accademica non è sufficiente, ma è necessaria. Il sentimento non è l’elemento preponderante, ma è molto necessario (…) Come dicono in modo descrittivo i Padri Mistici, bisogna che la ragione entri nel cuore”. Il Patriarca formula l’augurio che il libro del Papa possa far crescere il dialogo teologico tra le Chiese nella "speranza del superamento definitivo della secolare divisione” e perché “le due Chiese e i loro fedeli si uniscano non solo nella carità, ma anche nella fede e nei sacramenti”. Il libro del Papa sarà presentato ad Atene, nell’Aula delle conferenze della Società Archeologica: interverranno, tra gli altri, il nunzio apostolico in Grecia, l’arcivescovo Patrick Coveney, il vescovo di Syros e presidente del Sinodo della Chiesa di Grecia, Franghiskos Papamanolismons, l'arcivescovo di Atene Nikolaos Foscolos, il vescovo di Corfù Ioannis Spiteris e il prof. Evangelos Theodoru dell’Università di Atene. Sull’importanza del “Gesù di Nazaret” di Benedetto XVI, Antony Torzec ha raccolto l’opinione del cardinale Martini: RealAudioMP3

Questo libro è un libro diverso da molti altri, perché mette insieme il metodo storico-critico senza gli scetticismi collegati talora con il metodo storico-critico, che quando diventa – come è stato detto – un metodo “imperialista”, cioè che non permette a tutti gli altri metodi di esprimersi, butta molta oscurità sulla vita di Gesù: per alcuni esegeti non sappiamo quasi nulla su Gesù. Invece, lui ritiene un fondamento storico sufficiente per descrivere la vita di Gesù e partendo da qui, poi, con la fede in Gesù scopre tesori e ricchezze grandi della figura di Gesù, Figlio di Dio.







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