2007-05-15 14:21:15

Grande successo per la Fiera Internazionale del Libro di Torino


Si è chiusa a Torino la Fiera Internazionale del Libro. Grande il successo anche per questa edizione. Tra i libri più venduti anche il “Gesù di Nazaret” di Benedetto XVI. Dal capoluogo piemontese il servizio di Fabrizio Accatino. RealAudioMP3

 
Sembrava che l’exploit dell’anno scorso – il balzo da 220 mila a 300 mila visitatori – fosse un miracolo nato sull’onda lunga delle Olimpiadi e in occasione di Torino capitale mondiale del libro. Invece le cifre della Fiera Internazionale del Libro si sono ripetute anche quest’anno, a dimostrare che i lettori in Italia non sono una razza in via d’estinzione. I numeri parlano chiaro: sono stati circa 6 milioni i volumi venduti nel corso della Fiera. I 1000 incontri di cui era disseminato il calendario hanno mobilitato più di 80 mila persone. 30 mila sono stati i ragazzi che hanno preso parte ai laboratori, e 6 mila sono stati gli incontri tra operatori professionali all'International Book Forum. Un risultato andato al di là delle più rosee aspettative persino del presidente della Fiera, Rolando Picchioni:

 
R. – Non credevamo nemmeno che potesse raggiungere i risultati dell’anno scorso. Voglio ricordare che battiamo i 300 mila visitatori. Il ventennale è stato una scommessa folle. Sembrava fosse assurdo dover pagare per andare ad acquistare un libro. Il fatto che invece ci sia stata dal 1988 ad oggi una crescita esponenziale del pubblico, degli acquirenti, degli espositori fa sì che si possa oggi dire che dopo venti anni il bilancio è ampiamente positivo.

 
Il successo di una Fiera, però, non è soltanto una questione di cifre, come sottolinea il direttore Ernesto Ferrero:
 
R. – I numeri non dicono tutto, non dicono la qualità di questi 300 mila visitatori che comprano letteralmente di tutto, ma comprano bene, cioè non vanno a comprare, tanto per fare dei nomi, Dan Brown.
 
Ora la Fiera volta pagina, con una speranza e una certezza. La speranza è che l’anno prossimo la sede della manifestazione sia l’Oval, il palazzo del ghiaccio lasciato in eredità dalle Olimpiadi, con i suoi 20 km quadrati di spazio. La certezza è il nome del Paese ospite: l’Egitto.Da Torino, Fabrizio Accatino per Radio Vaticana.







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