2007-04-29 13:14:18

Nella Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, Benedetto XVI ordina 22 sacerdoti della diocesi di Roma: abbiate nel vostro ministero la forza della fedeltà e il coraggio della gioia


Un ministero svolto a servizio della gente nella gioia e con i sentimenti di Gesù, il Buon Pastore. Un mandato e un augurio con il quale Benedetto XVI ha accompagnato, questa mattina alle 9, nella Basilica di San Pietro, il rito dell’ordinazione presbiterale impartita a 22 diaconi della Diocesi di Roma. Durante la Messa e poi al Regina Caeli, il Papa ha pregato per le vocazioni alla vita sacerdotale e consacrata, sottolineando la “comunione” che deve unire le varie chiamate all’interno della Chiesa. La cronaca della cerimonia nel servizio di Alessandro De Carolis: RealAudioMP3

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(canto - voce che chiama gli ordinandi)

Ventidue giovani in ginocchio, la testa fra le mani del Papa, le palme delle mani unte dall’olio del Crisma, pronti a diventare sacerdoti. Un’immagine che sa di sfida in un’epoca in cui le statistiche raccontano di popolazione mondiale in crescita e di vocazioni in calo. Un’immagine forse poco comprensibile per tanti, ma non per le migliaia di persone - moltissimi fra genitori, parenti, amici - che questa mattina, nella Basilica Vaticana, hanno fatto ala al passaggio dei 22 diaconi della Diocesi di Roma, ai quali Benedetto XVI ha conferito il Sacramento dell’Ordine, attorniato dal cardinale vicario, Camillo Ruini, e dai vescovi delle diocesi di provenienza dei giovani. Un traguardo raggiunto dai nuovi sacerdoti nel giorno in cui la liturgia presenta la figura del Buon Pastore: un brano evangelico di grande “densità teologica”, sul quale il Papa ha imperniato la sua omelia:

“Gesù parla di sé come del Buon Pastore che dà la vita eterna alle sue pecore (…) Egli conosce le sue pecore e le sue pecore lo conoscono, come il Padre conosce Lui ed Egli conosce il Padre. Non si tratta di mera conoscenza intellettuale, ma di una relazione personale profonda; una conoscenza del cuore, propria di chi ama e di chi è amato; di chi è fedele e di chi sa di potersi a sua volta fidare; una conoscenza d’amore in virtù della quale il Pastore invita i suoi a seguirlo, e che si manifesta pienamente nel dono che fa loro della vita eterna”.

Questa profonda intimità spirituale con Cristo, il poter entrare “nei suoi sentimenti”, vanno alimentati anzitutto - ha detto il Papa - con la quotidiana “scuola di santità” dell’altare, l’Eucaristia. Di lì, scaturisce il servizio della Parola, della riconciliazione. Benedetto XVI ha insistito molto sull’aspetto della “gioia” che deve accompagnare il modo in cui i nuovi sacerdoti esprimeranno il loro ministero. Sia per voi “motivo di costante consolazione”, ha detto loro, la “certezza che Cristo non ci abbandona e che nessun ostacolo potrà impedire la realizzazione del suo universale disegno di salvezza”. Quindi, un pensiero alla Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, che la Chiesa celebra oggi:

“Preghiamo perché quanti sono scelti a così alta missione siano accompagnati dall’orante comunione di tutti i fedeli. Preghiamo perché cresca in ogni parrocchia e comunità cristiana l’attenzione per le vocazioni e per la formazione dei sacerdoti: essa inizia in famiglia, prosegue in seminario e coinvolge tutti coloro che hanno a cuore la salvezza delle anime (…) Attorniamoli, questi nostri fratelli nel Signore, con la nostra spirituale solidarietà. Preghiamo perché siano fedeli alla missione a cui oggi il Signore li chiama, e siano pronti a rinnovare ogni giorno a Dio il loro “sì”, il loro “eccomi”, senza riserve”.

“E chiediamo al Padrone della messe, in questa Giornata per le Vocazioni - ha concluso la sua invocazione il Papa - che continui a suscitare molti e santi presbiteri, totalmente dediti al servizio del popolo cristiano”.

(canto)

Ai 22 nuovi sacerdoti, un nuovo augurio del Papa a “mantenersi fedeli alla preghiera” e a celebrare “la Santa Messa con devozione sempre rinnovata” è giunto al momento della recita del Regina Caeli, intonato da Benedetto XVI più tardi, alle 12, dalla finestra del suo studio, davanti a circa 50 mila fedeli. Il Papa ha voluto soffermarsi ancora sulla Giornata di preghiera per le vocazioni, ribadendo in che modo esse siano - come recita il titolo della Giornata - “a servizio della Chiesa comunione”:

“Tutti i battezzati sono chiamati a contribuire all’opera della salvezza. Nella Chiesa ci sono però alcune vocazioni specialmente dedicate al servizio della comunione. Primo responsabile della comunione cattolica è il Papa, Successore di Pietro e Vescovo di Roma; con lui custodi e maestri di unità sono i Vescovi, successori degli Apostoli, coadiuvati dai presbiteri. Ma al servizio della comunione sono anche le persone consacrate e tutti i fedeli. Nel cuore della Chiesa comunione c’è l’Eucaristia: le differenti vocazioni attingono da questo sommo Sacramento la forza spirituale per edificare costantemente nella carità l’unico corpo ecclesiale”.

(canto)
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