2007-04-23 14:03:13

Seminario sui cambiamenti climatici in Vaticano il 26 e 27 aprile


Ha destato preoccupazione nell’opinione pubblica mondiale il grido d’allarme ecologico lanciato nei giorni scorsi dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, in base ad un Rapporto di esperti ambientalisti. A loro giudizio il surriscaldamento globale del pianeta non solo imporrebbe drastiche misure correttive a protezione dell’ambiente naturale, ma rappresenterebbe anche una seria minaccia destabilizzante a livello internazionale. D’altra parte, lo sviluppo dei Paesi arretrati, oltre a costituire un’imprescindibile esigenza di giustizia sociale, è “il nuovo nome della pace” secondo la nota espressione della Populorum Progressio di Paolo VI.
 Quale allora il rapporto tra cambiamenti climatici e sviluppo, quale l’impatto economico, sociale, energetico di tali mutamenti, quali le responsabilità che ne derivano ai vari livelli, nazionali e internazionali? A questi interrogativi vuole tentare di rispondere un Seminario internazionale di studio promosso in Vaticano dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace presso la sua sede a Palazzo San Calisto, il 26 e 27 aprile prossimo, con la partecipazione di eminenti personalità ed esperti in campo scientifico, economico, politico e pastorale. L’assise si articolerà in quattro sessioni, a cominciare da un approfondito approccio di rilevazione della realtà e delle cause dei cambiamenti climatici oggi, con relazioni – tra gli altri – dell’ambasciatore francese per l’Ambiente, Laurent Stafanini, del fisico italiano prof. Antonino Zichichi, rappresentante della Federazione Mondiale degli Scienziati, e del ministro britannico per l’Ambiente, l’Alimentazione e gli Affari Rurali, David Miliband, il quale presenterà la strategia britannica sui cambiamenti climatici, rispondendo dopo l’intervento alle domande dei giornalisti. Seguirà, sempre il primo giorno del Seminario, la sessione specifica su: “Cambiamenti climatici e sviluppo”, con contributi - tra gli altri – del prof. Craig Idso, presidente del Centro statunitense di Studio sull’Anidride Carbonica e i Cambiamenti Globali, e del prof. Claudio Rafanelli del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma.
 Il 27 aprile, si avrà al mattino la sessione su: “Cambiamenti climatici e responsabilità politiche”, con la partecipazione - tra gli altri - di esponenti del governo argentino e di quello polacco, e nel pomeriggio l’ultima sessione su: Cambiamenti climatici e compiti pastorali”, con interventi di vari presuli cattolici di Germania, Inghilterra e Australia e anche di un qualificato esponente del Consiglio Mondiale delle Chiese. I lavori del Seminario, che saranno introdotti e conclusi dal presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, cardinale Renato Martino, si svolgeranno a porte chiuse, ma i giornalisti che ne avranno fatto richiesta potranno intervistare gli esperti durante le pause di intervallo a metà mattina e metà pomeriggio (A cura di Paolo Scappucci).







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