2003-12-02 15:49:55

Santa Faustina Kowalska, la mistica della Divina Misericordia


E’ stato presentato nei giorni scorsi a Roma presso la Pontificia Università Lateranense il libro “Misericordia Divina per il mondo intero. La mistica di Santa Faustina Kowalska” scritto da Ludmila Grygiel per le Edizioni Cantagalli. Il volume, che si avvale dell’introduzione del cardinale Camillo Ruini, intende spiegare il messaggio della Santa polacca attraverso una rilettura del suo Diario e di alcuni brani dell’Epistolario.

Ascoltiamo Ludmila Grygiel al microfono di Maria Di Maggio.

R. – Nel mio libro cerco soltanto di spiegare, quasi di raccontare il suo diario, mettendovi un po’ di ordine, perché lei ha scritto in diversi periodi: poi a un certo punto ha distrutto il diario, poi lo ha ripreso. Cerco anche di mettere in rilievo la parte centrale, che spiega proprio tutta la dinamica della Divina misericordia verso l’uomo, verso ogni singola persona e verso il mondo intero. Penso che poi sia il lettore a dover trarre le conseguenze ...

D. – Il diario di Santa Faustina è molto diffuso tra i giovani d’oggi. Si tratta però di una mistica, quindi non sempre di immediata e facile lettura. Come spiega questa estrema popolarità di Santa Faustina tra i giovani?

R. – Io penso che i giovani cercano nel diario quello che è il tema centrale del diario stesso, cioè cercano di capire Dio nella sua grande, immensa misericordia. Perché i giovani cercano questa tenerezza di Dio, cercano l’espressione dell’amore di Dio, e penso che nel diario la trovano!

D. – Ma qual è l’attualità del messaggio di Santa Faustina Kowalska? Lo abbiamo chiesto al cardinale Camillo Ruini:

R. – Il messaggio da una parte è sempre attuale, perché la misericordia di Dio è il centro del Vangelo, è qualcosa che vale sempre, come Dio in eterno è amore. Ma c’è un’attualità specifica per il nostro tempo che, fondamentalmente, è quella stessa che già Giovanni Paolo II nell’enciclica Dives in Misericordia designava e presentava per il secolo XX, dicendo che l’uomo del secolo XX da una parte ha difficoltà ad aprirsi alla misericordia, ad accettare il concetto stesso di misericordia, perché pensa erroneamente che la misericordia contraddica la sua autonomia, la sua razionalità, la sua sete di giustizia. Mentre, in realtà, non c’ è giustizia piena senza apertura alla misericordia. Questo vale in profondità per il secolo che è appena iniziato, almeno da quello che abbiamo potuto vedere in questi primi anni, simbolicamente a partire dall’11 settembre 2001. Si è visto e si vede come soltanto se sapremo dare un’impronta nuova al corso della storia, fidandoci della misericordia di Dio e cercando di renderla operativa, per così dire, nella nostra vita personale, sociale e anche mondiale, l’umanità potrà avere un futuro come desidera avere.







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