2014-05-07 07:47:31

I vescovi argentini chiedono azioni decise contro i narcos


Promuovere azioni concrete per combattere il narcotraffico. Lo ha chiesto l’arcivescovo di Santa Fe e presidente della Conferenza episcopale argentina, mons. José María Arancedo, in apertura della 107ª assemblea plenaria in corso a Pilar. In un’omelia il presule ha esortato a “un atteggiamento determinato di fronte a ciò che non esitiamo a definire il crimine del narcotraffico”.

Nel corso dei lavori, ha spiegato, “abbiamo parlato con preoccupazione della realtà della droga, dei suoi aspetti di violenza e insicurezza, di affarismo e di morte. È un flagello con radici profonde. C’è una carenza sociale e affettiva in molti giovani, che li rende facile preda di una società che non ha limiti nella sua ansia di guadagno”.

Nell’omelia è stato anche ricordato padre Carlos Mugica, ucciso 40 anni fa. “In quegli anni duri e tristi ha vissuto la fede e il ministero in comunione con la Chiesa e al servizio dei più indigenti, che lo ricordano con gratitudine, affetto e dolore”, ha detto mons. Arancedo, riferendosi agli abitanti della “villa 31” del quartiere Retiro di Buenos Aires. “Chiediamo al Signore che insieme a verità e giustizia possiamo avanzare sul cammino della concordia e della riconciliazione tra gli argentini, come parte di una cultura dell’incontro che ci consentirà di costruire una Patria più unita, fraterna e solidale”, ha concluso. (R.P.)







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