I vescovi della Costa d'Avorio: “Nessuna società si può costruire sull’esclusione”
“L'ingiustizia, la frustrazione, le nomine su base etnica, la confisca dei beni, l'esclusione,
la violenza, la vendetta, sono i difetti della società ivoriana”: è la denuncia dell'arcivescovo
metropolita di Bouaké, mons. Paul Simeon Ahouanan Djro, nella Santa Messa celebrata
domenica nella parrocchia di Nostra Signora dell'Incarnazione, a Abidjan-Cocody, a
conclusione della 96.a Assemblea plenaria della Conferenza episcopale della Costa
d'Avorio. Come riferisce una nota inviata all'agenzia Fides, l’arcivescovo ha detto:
“Nessuna società si può costruire sulla base dell’esclusione, sulla logica della vendetta,
sui desideri di scontro, o sul ripiegarsi su se stessi, a livello comunitario o politico.
Nessuna comunità può sopravvivere alla violenza cieca perché questa coinvolge tutti”.
Mons. Ahouanan Djro ha concluso ribadendo che “gli ivoriani sono responsabili del
proprio Paese” e ha lanciato un generale appello alla responsabilità, perché tutte
le componenti della nazione, inclusa la Chiesa e le altre comunità religiose, possano
contribuire al bene comune. (R.P.)