La testimonianza di mons. Romero al centro del colloquio tra il Papa e il presidente
di El Salvador
Stamani, il Papa ha ricevuto nel Palazzo Apostolico Vaticano, il presidente di El
Salvador, Carlos Mauricio Funes Cartagena, che poi ha incontrato il cardinale segretario
di Stato Tarcisio Bertone e mons. Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con
gli Stati. Il servizio di Sergio Centofanti:
“Durante i cordiali
colloqui – riferisce un comunicato della Sala Stampa vaticana - è stata espressa soddisfazione
per le buone relazioni esistenti fra la Santa Sede e lo Stato salvadoregno. In particolare,
ci si è soffermati sulla figura del Servo di Dio mons. Oscar Arnulfo Romero y Galdámez,
già arcivescovo di San Salvador” assassinato nel 1980 mentre stava celebrando la Messa,
e “sull’importanza della sua testimonianza per l’intera Nazione”. Inoltre, “si è apprezzato
il contributo che la Chiesa offre per la riconciliazione e per il consolidamento della
pace, come pure nei settori della carità, dell’educazione, dello sradicamento della
povertà e della criminalità organizzata. Si sono anche toccati alcuni temi etici quali
la difesa della vita umana, del matrimonio e della famiglia”.
Il presidente
salvadoregno ha donato al Papa un reliquiario contenente un pezzo della veste che
mons. Romero indossava quando fu assassinato. Al centro della veste, ben visibile,
una macchia di sangue. Il reliquiario è a forma di ostensorio a croce, con i bracci
raffiguranti figure umane stilizzate, a rappresentare la partecipazione del popolo
di Dio alla morte del suo vescovo. La teca è opera delle Suore dell’Ospedale della
Divina Provvidenza nella cui cappella Romero è stato ucciso. Il presidente ha ricordato
tra l’altro di essere stato allievo del padre gesuita salvadoregno Rutilio Grande,
ucciso tre anni prima di Romero che dal suo esempio trasse poi ispirazione.