2013-01-07 14:32:12

Rapporto World Giving Index: in calo nel 2012 le offerte per la carità


Donazioni in denaro, tempo speso in volontariato, offerte di aiuto a chi non si conosce. Sono i tre parametri presi in considerazione dalla Caf (Charities Aid Foundation) per pubblicare il report 2007-2012 sul “donare” nel mondo. In un momento di crisi economica come quello attuale, la ricerca evidenzia un calo delle offerte di carità a livello globale. Secondo il documento della Caf, la partecipazione media alle offerte di carità negli ultimi cinque anni è scesa in media di circa due punti percentuali. L’Australia è il paese più generoso: in un mese tipo, più di due terzi della popolazione offre parte del proprio reddito a opere di carità o aiuta estranei, mentre un australiano su tre è impegnato in attività di volontariato. I primi Paesi della “classifica della generosità” hanno profili politici, sociali e geografici molto diversi: tra i primi 20 c’è almeno uno Stato per ogni continente. Ci sono il Qatar (secondo Paese al mondo per Pil pro capite) e gli Stati Uniti (300 milioni di abitanti), ma anche la Liberia (penultimo per Pil pro capite) e Trinidad e Tobago (1 milione di cittadini). I giovani tra i 16 e i 24 anni partecipano ad attività di volontariato e di aiuto agli estranei in maniera simile agli ultracinquantenni, che però com’è prevedibile che sia, destinano maggiori quantità di denaro alle opere di carità. L’Italia si attesta al 57° posto, con un indice di partecipazione del 33%, dato che rispetta la media europea. (L.P.)







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