2012-02-09 16:15:26

"Bond morte", degenerazione della finanza


RealAudioMP3 L'idea nasce dal mercato delle 'polizze vita' di anziani poveri, costretti a vendere la propria assicurazione per realizzare un guadagno immediato. Qualche banca -come la Deutsche Banke - ha pensato infatti di creare direttamente dei prodotti finanziari con i quali si scommette sulla durata della vita di un gruppo di anziani. I cosiddetti 'bond morte' fanno guadagnare l'investitore se l'anziano muore presto, la banca se vive a lungo. "In finanza il gusto per la scommessa ci porta a compiere operazioni immorali desiderando la morte di una persona per vedere aumentare il valore di un nostro titolo" spiega l'economista Leonardo Becchetti (Tor Vergata). "Ecco perché oggi più che mai c'è bisogno di porre un freno a una finanza speculativa che crea grandi danni all'economia. Ad oggi sono circa diecimila i miliardi di euro spesi fin'ora dagli stati e dalle banche centrali per salvare il sistema. Una somma con cui si sarebbe potuto pagare cinque volte il debito pubblico italiano". "Lo si può fare creando nuove regole, perché oggi la politica dipende dall'economia e l'economia dalla finanza" aggiunge Becchetti. "Serve subito la tassa sulle transazioni finaziarie". "Proteggere la vita significa porgere un argine invalicabile a queste derive della finanza" - commenta Flavio Felice, presidente del centro studi Tocqueville-Acton. "Ma se oggi il valore indisponibile della vita viene depotenziato, e ridotto a una variabile tra le tante, può capitare che qualche folle, si inventi uno strumento del genere". (di Fabio Colagrande)







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