Egitto: più di 100mila i copti egiziani emigrati dalla caduta del regime Mubarak
Più di 100mila cristiani copti hanno abbandonato l’Egitto dalla caduta del regime
del presidente Mubarak a marzo e la cifra sembra destinata a salire. È quanto risulta
da una ricerca pubblicata dall’"Egyptian Union for Human Rights" del Cairo di cui
riferiscono le agenzie Kna e Apic. Secondo le stime del direttore dell’organizzazione
per i diritti umani Naguib Gabriel, il numero degli emigrati cristiani potrebbe raggiungere
250mila alla fine dell’anno e di questo passo la comunità copta, che rappresenta
oggi il 10% della popolazione egiziana e costituisce il nerbo dell’economia locale,
potrebbe ridursi di un terzo nei prossimi dieci anni. La causa dell’esodo sono le
intimidazioni dei fondamentalisti salafiti e la mancanza di protezione da parte del
nuovo governo. Nonostante il cambio di regime, continuano infatti le violenze e le
discriminazioni contro i cristiani nel Paese. Ad essere colpita è soprattutto la
giovane élite economica copta. La maggioranza degli espatriati si sono stabiliti negli
Stati Uniti: 16mila sono in California, 10mila nel New Jersey, 8mila a New York e
8mila in altri Stati americani. 14mila sono andati invece in Australia e altri cercano
una nuova patria in Europa, in particolare in Olanda, Italia, Regno Unito, austria
Germania e Francia. (L.Z.)