2010-02-07 15:29:40

Intervento all'Unesco di Jean Vanier, il 10 febbraio, sulla fragilità della natura umana


Alla vigilia della Giornata Mondiale del Malato, il fondatore dell'Arca e coofondatore di Fede e Luce, Jean Vanier, pronuncerà il 10 febbraio un intervento nella sede dell'Unesco di Parigi sul tema “Dall'infanzia all'età avanzata, come accogliere la vulnerabilità?”. Durante questa conferenza-incontro, rende noto l’agenzia Zenit, verranno affrontate questioni come la fragilità del bambino e il mito della perfezione della gioventù. Si parlerà anche di come accompagnare le persone care quando invecchiano e soprattutto di come educatori e assistenti possano aiutare meglio gli anziani vulnerabili. Alla domanda “Lei compirà 80 anni. Cosa sperimenta in questa tappa della sua vita?”, Jean Vanier ha risposto sulla pagina web dell'Ufficio cristiano dei portatori di handicap. “La mia speranza e la mia preghiera è che quando arriverà per me il momento della debolezza possa sempre accettare e rallegrarmi di ciò che mi viene dato”, ha confessato. “La vita umana inizia e termina nella fragilità – ha aggiunto –. Durante tutta la nostra vita siamo avidi di sicurezza e dipendenti dalla tenerezza”. “E' la nostra vulnerabilità fondamentale... Si unisce a noi nel nostro presente e nel nostro futuro prossimo o lontano”, ha continuato. Come camminare verso un amore più grande senza diventare preda delle nostre paure? “Amare è essere vulnerabili”. Jean Vanier è il fondatore dell'Arca, una Federazione internazionale che riunisce più di 130 comunità che accolgono persone con handicap mentali, e coofondatore dell'associazione Fede e Luce, che riunisce oltre 1.500 comunità in 78 Paesi. (V.V.)







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