2010-02-03 15:11:45

Sri Lanka: Amnesty denuncia repressione postelettorale a danno di giornalisti e attivisti


All’indomani dei risultati delle elezioni nello Sri Lanka, che hanno riconfermato il 26 gennaio scorso il presidente Mahinda Rajapaksa, “si è aperta - denuncia Amnesty International - una nuova fase di repressione, soprattutto ai danni di giornalisti, attivisti politici e difensori dei diritti umani”. Il centro di monitoraggio della violenza elettorale ha registrato oltre 85 episodi, tra cui due omicidi e diverse aggressioni, riferisce l’organizzazione, raccontando di aver ricevuto dai giornalisti dello Sri Lanka una lista di 56 colleghi che hanno subito gravi minacce: alcuni di essi lavorano per la Sri Lanka Broadcasting Corporation, di proprietà del governo, altri per reti private come Indipendent Television Network, Lak Hada Lake House. Il 29 gennaio, inoltre, gli uffici di un portale molto popolare nel Paese, Lanka E News, sono stati chiusi e due giorni prima delle elezioni, un giornalista che collaborava al portale, Prageeth Eknaligoda, è stato sequestrato e risulta tuttora scomparso. “Speravamo che dopo la vittoria contro le Tigri tamil e le elezioni, la repressione politica nello Sri Lanka sarebbe cessata - ha dichiarato Madhu Malhotra di Amnesty International - invece, stiamo assistendo ad un grave giro di vita nei confronti della libertà d’espressione”. (R.G.)







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