2010-02-02 15:03:00

Successo di ascolti per il film su Sant'Agostino


Ottimi ascolti domenica e ieri per la fiction su Sant’Agostino che è andata in onda su Rai Uno. Una media di circa 7 milioni di persone ha seguito le due puntate sulla vita del vescovo di Ippona. Tanti i pareri positivi dei telespettatori che hanno riscoperto l’attualità di questo grande Padre della Chiesa sul quale lo stesso Benedetto XVI aveva consigliato la realizzazione di un film. E proprio il Papa ha espresso il suo apprezzamento per la produzione ricordando il suo suggerimento, alla proiezione dell’anteprima a Castel Gandolfo il 2 settembre scorso. Ecco le sue parole in questo servizio di Tiziana Campisi:RealAudioMP3

“E’ una grande gioia che un’osservazione piuttosto casuale fatta tre anni fa, sia stata l’inizio di un cammino che è finito in questa grandiosa rappresentazione della vita di Sant’Agostino”.

Queste le parole di Benedetto XVI al termine della proiezione l’estate scorsa. Il Papa ha anche aggiunto le sue impressioni sulla pellicola, spiegando il messaggio fondamentale del film:

“Mi sembra che il film sia un viaggio spirituale in un continente spirituale molto distante da noi e tuttavia molto vicino a noi, perché il dramma umano è sempre lo stesso. Abbiamo visto come, in un contesto per noi molto lontano, si rappresenta tutta la realtà della vita umana, con tutti i problemi, le tristezze, gli insuccessi, come pure il fatto che, alla fine, la Verità è più forte di qualunque ostacolo e trova l'uomo”.

E sulla vicenda umana di Sant’Agostino, il Pontefice ha osservato:

"Esternamente la vita di sant'Agostino sembra finire in modo tragico: il mondo per il quale e nel quale è vissuto finisce, viene distrutto. Ma come è stato qui affermato, il suo messaggio è rimasto e, anche nei cambiamenti del mondo, esso perdura, perché viene dalla Verità e guida alla Carità, che è la nostra comune destinazione”.

E a Pavia, dove dall’VIII secolo si trovano le reliquie di Sant’Agostino dopo il loro viaggio dall’Africa alla Sardegna, portate via dai suoi frati che temevano potessero essere profanate dai barbari, ampi i consensi degli agostiniani. Religiosi e laici hanno visto la fiction nella sala multimediale del Centro culturale di Sant’Agostino la cui prima pietra è stata posta da Benedetto XVI durante la sua visita nell’aprile del 2007. Il priore della comunità agostiniana di San Pietro in Ciel d’Oro, padre Giustino Casciano:

R. - Sono state due serate molto belle. La gente è rimasta molto contenta. Agostino è stato presentato bene inserito nella storia e nella società del suo tempo, molto sensibile a tutte le vicende umane, politiche, sociali del suo tempo. E’ piaciuta anche molto la capacità di presentare le vicende affettive di Agostino in maniera molto delicata.

 
D. – Milioni di telespettatori hanno visto la fiction. Secondo lei, perché?

 
R. – Io credo che noi lo percepiamo come un nostro contemporaneo - proprio come ha sottolineato tante volte Papa Benedetto XVI - capace di conoscere il cuore umano, con i suoi slanci e con le sue paure, con le sue gioie e sofferenze, con le proprie sconfitte, ma anche con le proprie conquiste. Credo che oggi la gente desideri proprio dei testimoni, delle figure di riferimento importanti per la propria vita, per il proprio lavoro, per il proprio impegno nel mondo.

In tanti forse adesso si sentiranno più attratti dalle pagine delle Confessioni di Agostino, ma è questo l’auspicio del Papa:

“Speriamo che molti, vedendo questo dramma umano, possano essere trovati dalla Verità e trovare la Carità”.







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