Cina: a Macao festa per i 400 anni dalla morte di padre Matteo Ricci
Sono passati quattro secoli dalla morte di Matteo Ricci, il gesuita missionario italiano
che a Macao ha imparato la lingua cinese, ha familiarizzato con la cultura locale
e da lì ha iniziato la sua attività di educazione ed evangelizzazione. Per ricordarlo,
il Matteo Ricci Institute ha organizzato un simposio, appena conclusosi, sul valore
che può avere l’educazione gesuita nella Cina di oggi. “Lo scambio reciproco di conoscenze
è un’esperienza educativa fondamentale”, ha detto ad Asianews padre Arthur Wardega,
che ha presentato l’iniziativa per la quale sono arrivati a Macao accademici e studiosi
da ogni parte del Paese, ma anche da Taiwan, Singapore, Corea, Vietnam e da alcuni
Paesi occidentali. L’esperienza delle scuole tenute dai gesuiti ha aperto un nuovo
contatto tra fede e cultura in Cina e ha funzionato da ponte per lo sviluppo e la
civiltà dei popoli asiatici, contribuendo all’educazione cristiana in Corea, Hong
Kong, Taiwan e Cina stessa. Secondo He Jianming, docente dell’università Renmin di
Pechino, che ha analizzato l’educazione gesuita prima del 1950, cioè all’avvento di
Mao Zedong, il metodo educativo gesuita potrebbe essere un’offerta ancora valida nella
Cina di oggi. (R.B.)