2009-11-27 16:13:13

Appello delle Chiese canadesi in favore dei rifugiati


L’apertura di un tavolo di dialogo sulla questione della protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati. È quanto chiedono le Chiese cristiane canadesi in una lettera aperta al Premier Stephen Harper. Nella missiva, firmata anche dal presidente della Conferenza episcopale canadese mons. Pierre Morissette, vescovo di Saint-Gerôme, gli esponenti religiosi esprimono forti preoccupazioni per le recenti misure messe in atto dal Governo, in particolare i nuovi requisiti per ottenere il visto e la chiusura delle frontiere alle persone provenienti da Paesi con moratorie. A destare preoccupazione sono anche le recenti dichiarazioni del Ministro della cittadinanza e dell’immigrazione che ha proposto l’introduzione di un sistema a due velocità per la definizione dello status di rifugiati. “Queste misure – osserva la lettera – renderebbero il sistema meno equo e garantirebbe minori tutele ad alcuni richiedenti asilo che (sarebbero discriminati) in base ai loro Paesi di origine”. I firmatari della lettera ricordano inoltre che le Chiese e le organizzazioni religiose hanno contribuito al “successo del programma di patronato dei rifugiati provenienti da tutte le parti del mondo e di tutte le confessioni religiose”. Tra gli aderenti all’appello il Servizio per i Migranti e dei Rifugiati dei Gesuiti in Canada e il World Relief Development Fund della Chiesa anglicana canadese. (L.Z.)







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