2009-11-20 15:07:58

Impegno di governo e movimenti cattolici contro la pedo-pornografia nelle Filippine


C’è grande soddisfazione nella Chiesa cattolica filippina per la promulgazione della nuova legge che protegge i bambini dalla pornografia minorile e dagli abusi a sfondo sessuale, che arriva proprio nel ventennale della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia. La norma, firmata dal presidente Gloria Macapagal-Arroyo lo scorso 17 novembre, prevede punizioni severe per chi produce, smercia o pubblica materiale a sfondo pedo-pornografico, con sanzioni pecuniarie e carcere fino all’ergastolo. Il provvedimento era attesissimo nel Paese asiatico dove almeno 900 mila bambini hanno subito maltrattamenti o abusi. Un rapporto del 2004 di Women’s World Summit Foundation stimava in tre milioni i minori vittime di abusi sessuali, fisici, verbali, abbandonati o morti per incuria dei genitori. Cifre che negli ultimi anni sono aumentate a causa dello sviluppo della tecnologia moderna fra cui telefoni cellulari e camere digitali. Tali strumenti favoriscono i crimini e rendono più difficile individuare e punire i colpevoli. “La legge anti-pornografia avrà un ruolo importante nella protezione di bambini dalle crescenti minacce che provengono dal mondo”, ha detto ad AsiaNews Suor Esther Gumeca, impegnata nell’assistenza dei bambini di strada a Sucat, vicino a Manila. La suora auspica la piena osservanza della normativa e la rigida applicazione “per il bene dei bambini, che sono il futuro della nazione”. Ai genitori e a quanti sono chiamati a tutelare l’infanzia, aggiunge, è affidato il compito di profondere un impegno maggiore per proteggere i bambini, “prede” della pornografia. La nuova normativa è accompagna fra l’altro da una serie di iniziative dedicate all’infanzia portate avanti da gruppi di attivisti cattolici. Angelica Cabiling, insegnante dell’Istituto di suore Salesiane di don Bosco della provincia di Negros Occidental, nel sud del Paese, conferma che un gruppo di giovani cattolici ha fondato un movimento di sensibilizzazione sul traffico minorile nelle scuole. Gli attivisti aiutano i bambini vittime di abusi e sfruttamento di Manila e Mindoro occidentale, con il sostegno di altre associazioni filippine e movimenti femminili dell’Asia Pacifico. Lo scorso anno i media cattolici della Conferenza episcopale filippina e l’agenzia governativa Optical Media Board hanno sottoscritto un accordo di cooperazione per proteggere i bambini dalla pornografia. (M.G.)







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