2009-11-19 14:44:32

Dedicato alle "Forme di resistenza" il Tertio Millennio Film Festival


‘Forme di resistenza’. Questo il titolo della XIII edizione del Tertio Millennio Film Festival, organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, che si svolgerà a Roma con un apposito Convegno internazionale il 24 e 25 novembre e la rassegna cinematografica, dal primo al 6 dicembre. Già il 30 novembre si terrà un evento che anticiperà la kermesse, dedicato alla proiezione del film Popieluszko di Rafal Wieczynski. Ieri, nella sede del Pontificio Consiglio della Cultura, la conferenza stampa di presentazione. C’era per noi Giada Aquilino:RealAudioMP3

Il cinema come momento di riflessione su problemi e avvenimenti del mondo contemporaneo. Questa la proposta della XIII edizione del Tertio Millennio Film Festival, organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, col patrocinio dei Pontifici Consigli della Cultura e delle Comunicazioni Sociali. ‘Forme di resistenza’ è il tema dell’appuntamento di quest’anno, diviso tra il Convegno internazionale dedicato a “La Storia dopo il cinema” e la Rassegna dei film, entrambi in programma alla Sala Trevi di Roma. A vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, l’evento si pone come un’occasione di studio e meditazione su passato e presente, con la visione di una quarantina tra documentari e film in anteprima. Ce ne parla mons. Dario Viganò, presidente della Fondazione Ente dello spettacolo e del Tertio Millennio Film Festival:

R. – Lavoriamo sul cinema, rispetto alle modalità delle forme visibili, ma anche rispetto al fatto che esso è una forma di incidenza nel mondo storico-politico.

 
D. – Perché avete scelto di porre un’attenzione particolare all’Iran e ai Paesi dell’ex Unione Sovietica?

 
R. – Quest’attenzione dice appunto quanto il cinema possa avere incidenza e peso sociale, per cui indagheremo il passaggio dall’ex Unione Sovietica alla multiforme presenza di Repubbliche democratiche. In tal senso, rifletteremo sul passato. Per quanto riguarda l’Iran, vedremo come - rispetto al presente inquieto - il cinema stia innervando il dibattito, soprattutto tra gli studenti, tra le persone capaci di pensiero libero.

 
D. – Ci sono diversi appuntamenti speciali, tra cui quello dedicato ai film “Lourdes” e “Popieluszko” …

 
R. – Sono due eventi entrambi molto interessanti e anche questi sono sempre sotto la categoria della ‘resistenza’. In “Popieluszko” c’è l’idea di resistere rispetto alle forme del male e quindi una resistenza che poi si trasformerà in voglia di libertà, di democrazia, di rispetto dei valori della persona; in “Lourdes” c’è il resistere della coscienza all’intervento della grazia, un resistere che poi dovrà probabilmente abbandonarsi perché la donna protagonista un po’ resiste - nel suo essere scettica – ma poi gode quando la grazia può iniziare a consolare il cuore degli affetti.

 
Sul Tertio Millennio Film Festival ascoltiamo l’arcivescovo Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, che in conferenza stampa ha anche ricordato l’appuntamento di sabato prossimo, in Cappella Sistina, quando Benedetto XVI incontrerà gli artisti di tutto il mondo:

R. – Con il Festival si vuole, attraverso la cinematografia, raccogliere ancora una volta la descrizione, l’approfondimento e lo sviluppo di alcuni temi capitali della spiritualità: dei film che esprimano la ricchezza dell’umanità nelle sue capacità di trascendere la quotidianità, la miseria, la storia.

 
D. – Anche il mondo del cinema sarà presente all’appuntamento del Papa con gli artisti: quale lettura dare a tale partecipazione?

 
R. – Tutti gli artisti che abbiamo invitato, dal punto di vista – in questo caso – del cinema, hanno accettato con molto entusiasmo. E sono in un certo senso la rappresentazione di tutto l’arcobaleno diverso degli orientamenti, delle esperienze e anche delle sensibilità spirituali, religiose o laiche.

 
E proprio mons. Ravasi, durante la conferenza stampa, ha consegnato all’attrice Margareth Madè, protagonista dell’ultimo film di Giuseppe Tornatore, Baarìa, il premio “Rivelazione dell’anno”, uno dei principali riconoscimenti del Tertio Millennio Film Festival.







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