2009-11-10 14:57:20

Filippine: governo e ribelli riprendono le ricerche di padre Sinnot, rapito un mese fa


Dopo le polemiche ‘politiche’ dei giorni scorsi è ripresa oggi la collaborazione tra il governo delle Filippine e i ribelli separatisti meridionali del Fronte moro di liberazione islamica (Milf) nella ricerca di padre Michael Sinnott, il missionario irlandese rapito l’11 ottobre scorso a Pagadian, nel sud delle Filippine. I vertici del Milf hanno fatto sapere questa mattina di aver nuovamente dispiegato 3000 uomini nelle province di Lanao, dove si ritiene si trovi il nascondiglio dei rapitori, per partecipare alle ricerche del missionario. Contemporaneamente anche l’esercito proprio oggi ha diviso l’area in cui si troverebbe padre Sinnott in tre zone differenti, dispiegando uomini e mezzi alle ‘frontiere’ delle tre aree. La scelta, hanno spiegato dalla Commissione di gestione delle crisi (Cmc, l’organismo governativo che da un mese sta conducendo le trattative) è limitare gli spostamenti dei rapitori, sperando così di costringerli a finalizzare i negoziati in corso. Alan Molde, portavoce del Cmc nell’area del rapimento, parlando con i media filippini si è detto “ottimista” sulla pronta liberazione del missionario. Secondo la ricostruzione fornita all'agenzia Misna dai suoi confratelli, padre Michael Sinnott (78 anni) è stato rapito in pieno centro da un gruppo di sei uomini armati mentre stava passeggiando da solo a poche decine di metri dall’ingresso della casa dei padri colombani di Pagadian. (R.P.)







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