2009-11-02 15:17:23

Santa Messa presieduta al Verano dal cardinale Vallini


Nella solennità di Ognissanti il cardinale vicario Agostino Vallini ha ricordato ieri, durante la Santa Messa celebrata al cimitero romano del Verano, “tanti uomini e donne semplici che con la forza della fede in Dio hanno lodato il Signore e seminato il bene intorno a loro ogni giorno, perché vivevano con l’orizzonte proiettato verso il Paradiso”. La visita alle tombe dei defunti è un invito a meditare sul senso della morte. Perché si muore? Che sarà di noi dopo la morte? “A questi interrogativi – ha detto il porporato le cui parole sono state riprese dal settimanale diocesano “Roma Sette” – possiamo dare risposte autentiche”. Risposte che soddisfano “quella nostalgia profonda che ci portiamo nel cuore di creature che vogliono vivere sempre, anche al di là del terribile, misterioso enigma della morte”. I cristiani non sono votati ad un destino tenebroso, senza speranza, senza futuro. Al contrario, sono destinatari di un grande amore. “Dio – ha detto il cardinale Agostino Vallini – ci ama da sempre. Fino all’ultimo e oltre la vita”. Si apre così “un grande orizzonte di speranza e fiducia”. L’impegno è quindi quello di “allargare gli spazi della mente e del cuore verso l’orizzonte dell’eternità”. Ricordando l’Anno Sacerdotale indetto da Benedetto XVI, il cardinale vicario ha pregato infine per i sacerdoti romani sepolti in una tomba al Verano. “Hanno perso la vita – ha affermato il porporato – credendo in Cristo Risorto da uomini felici di annunciare ai propri fedeli la speranza della vita eterna”. (A.L.)







All the contents on this site are copyrighted ©.