2008-02-22 13:06:29

Gli armeni si lascino guidare dal Vangelo che ne ha segnato in modo profondo l’identità: così, il Papa all’inaugurazione di una targa in Vaticano, in onore di San Gregorio l’Illuminatore


Una circostanza provvidenziale per celebrare un grande Santo che, 17 secoli fa, “fece degli Armeni un popolo cristiano”: Benedetto XVI ha definito così l’inaugurazione, stamani, di una targa toponomastica in onore di San Gregorio armeno l’Illuminatore, nel Cortilone Nord della Basilica di San Pietro. Alla cerimonia, presieduta dal Papa, hanno preso parte numerose autorità politiche e personalità religiose, tra cui il Patriarca di Cilicia degli Armeni, Nersès Bédros XIX. Tre anni fa, pochi mesi prima della sua morte, Giovanni Paolo II aveva benedetto una grande statua di San Gregorio, collocata in una delle nicchie del “Cortilone”. Nell’occasione, Benedetto XVI ha pronunciato un discorso sull’eredità dell’apostolo della Chiesa armena, su cui ci riferisce Alessandro Gisotti:RealAudioMP3


Un’occasione per abbracciare la Chiesa e la nazione armena, come anche tutti gli armeni sparsi nel mondo: è quanto affermato dal Papa, che ha sottolineato come la conversione degli armeni, ad opera di San Gregorio, “sia un evento che ha segnato in modo profondo l’identità armena, non solo a livello personale, ma dell’intera nazione”. Il popolo armeno, ha rammentato, fu il primo ad essere ufficialmente cristiano. Di qui l’auspicio del Papa:

“Inaugurando il 'Cortile San Gregorio l’Illuminatore', preghiamo perché il Popolo armeno, per intercessione di questo suo illustre e benemerito figlio, continui a camminare sulle vie della fede lasciandosi guidare, come ha fatto nel corso dei secoli, da Cristo e dal suo Vangelo, che ne ha segnato in modo indelebile la cultura”.

Il termine “Illuminatore” con cui San Gregorio viene denominato, ha detto il Papa, “mette in evidenza la duplice funzione” che il Santo ebbe “nella storia della conversione armena”. “Illuminazione”, ha spiegato, “è un termine che si usa nel linguaggio cristiano per indicare il passaggio dalle tenebre alla luce di Cristo. Ed è, in verità, proprio Cristo il grande illuminatore che irradia la sua luce su tutta l’esistenza di chi lo accoglie e lo segue fedelmente”:

“Ora, San Gregorio fu detto l’Illuminatore proprio perché in lui si rifletteva in modo straordinario il volto del Salvatore. La parola 'illuminazione' riveste anche un ulteriore significato nell’accezione armena; indica la luce che deriva dalla diffusione della cultura attraverso l’insegnamento”.

 
Questo, ha aggiunto il Papa, fa subito pensare a “quei monaci-maestri che, seguendo le orme di San Gregorio, ne continuarono la predicazione, propagando in tal modo la luce della verità evangelica, che rivela all’uomo la verità del suo stesso essere e ne dispiega le ricche potenzialità culturali e spirituali”.







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