2008-02-20 19:21:31

KENYA Il cardinale Njue esorta i fedeli a dedicare questo periodo di Quaresima alla riconciliazione


NAIROBI, 20 feb 08 – Il cardinale John Njue, arcivescovo di Nairobi, ha esortato i keniani a dedicare questo periodo di Quaresima alla riconciliazione nazionale, dopo le violenze a sfondo etnico seguite alle contestate elezioni del 27 dicembre. L’appello è contenuto in una lettera pastorale letta in tutte le parrocchie della capitale nella messa di domenica scorsa. Il documento invita i fedeli a considerare l’origine etnica come “un dono di Dio, che ci ha dato la bellezza della diversità” e ricorda il dovere cristiano dell’impegno per la pace e la concordia: “I cattolici – si legge - sono chiamati a riflettere sul significato profondo della Parola di Dio per applicarla all’attuale situazione, in modo che il Mistero della Salvezza che viviamo in questi 40 giorni possa a riconciliarci con Dio e con il prossimo”. “Per realizzare il Regno dei Cieli in terra – prosegue il testo - dobbiamo chiederci onestamente se questa crisi che ha causato l’uccisione di vite innocenti e la distruzione di proprietà sia conciliabile con la vita cristiana”. Il Card. Njue esorta quindi tutti i fedeli alla solidarietà, a “ricostruire le nostre comunità cristiane a sostenere i valori dell’onestà, della fiducia, del perdono, e soprattutto, dell’amore” e a partecipare “attivamente” al processo di pacificazione avviato con la mediazione dell’ex Segretario dell’ONU Kofi Annan, su mandato dell'Unione Africana.
Finora in Kenya, dopo la contestata dichiarazione di vittoria di Mwai Kibaki, il 30 dicembre, ci sono stati più di un migliaio morti, e 600mila sfollati. Da qualche giorno, peraltro, le violenze sono diminuite, ma il rischio è che l’attuale stallo dei negoziati condotti da Annan le rilanci con forza.
(Cns – ZENGARINI)
 







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