Spagna: aumentati del 330% i divorzi per le coppie con meno di un anno di matrimonio
E’ boom del “divorzio express” in Spagna con un aumento del 330% delle rotture tra
le coppie sposate da meno di un anno. I dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di
Statistica (INE) hanno provocato una forte reazione della Chiesa. Secondo i dati dell’INE
ripresi dal quotidiano Avvenire, nel 2006, rispetto al 2005 anno di introduzione della
legge per il “divorzio express”, che semplifica al massimo le procedure, la rottura
definitiva delle unioni matrimoniali ha fatto registrare un aumento generale del 74,3%,
pari a 126.952 coppie, il 51,3% delle quali hanno figli piccoli mentre il 45% non
ha prole e una crescita di oltre il 330% dei divorzi tra le coppie che si sono sposate
nel periodo di entrata in vigore della legge. La durata media del matrimonio che si
rompe è di 15,1 anni. Il “divorzio express”, cui l’INE imputa il forte aumento delle
rotture, consente la fine dell’unione matrimoniale per decisione di una delle parti,
senza necessità di una separazione previa o di spiegarne le ragioni. Il cardinale
Antonio Cañizares, arcivescovo di Toledo e vice-presidente della Conferenza Episcopale
spagnola, ha avvertito che il boom dei divorzi, pronostica un rischio di “sfascio
della società”. Il responsabile della commissione famiglia e difesa della vita dei
Vescovi spagnoli, padre Leopoldo Vives, ha affermato che la nuova legge sul divorzio
è quella “che più sta danneggiando la famiglia” in quanto ormai “costa meno divorziare
che cancellare un abbonamento telefonico”. Anche l’Istituto di politica familiare,
un’organizzazione internazionale indipendente ha invitato il governo Zapatero a modificare
la legge del “divorzio express” che ha fatto della Spagna il Paese con il maggior
tasso di rotture familiari rispetto al numero di matrimoni, all’interno dell’Unione
Europea. (R.P.)