2007-05-01 14:49:57

Giornata conclusiva al Meeting internazionale dei giovani a Pompei


“Siete la speranza, il futuro, il domani”: con queste parole mons. Carlo Liberati, vescovo-prelato di Pompei, ha salutato le migliaia di ragazzi che hanno partecipato in questi giorni al 21.mo Meeting internazionale dei giovani. Il raduno, che prepara ogni anno alle Giornate mondiali della gioventù, ha voluto lanciare un messaggio contro la violenza ed offrire testimonianze di amore. Il servizio da Pompei di Tiziana Campisi.

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“Saremo testimoni di pace per questa nostra umanità” hanno cantato diverse volte i giovani, rivolgendo queste parole al Papa. Per augurargli “buon compleanno” hanno dedicato a Benedetto XVI una canzone parafrasando la sua età: “Ottanta voglia di vivere”. Ai giovani hanno parlato religiosi, artisti e musicisti. Una vera e propria ovazione ha accolto il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli. “Riempitevi di amore di Gesù Cristo, di questa forza prorompente che è Dio”, ha detto il porporato ai giovani, esortandoli a rinnovare la società, a seminare la speranza, ad essere evangelizzatori e missionari.

 
Il cardinale Sepe si è intrattenuto con i giovani, chiedendo loro di donare alla Chiesa la capacità di amare, quella stessa che loro possiedono. Poi ha lasciato la parola al prof. Andrea Riccardi. Il fondatore della Comunità di Sant’Egidio ha invitato i giovani ad avere più attenzione per i poveri e i deboli e li ha esortati a pretendere di vivere nella pace.

 
Tra le diverse iniziative legate alle 21.mo Meeting di Pompei, quella degli SMS da inviare al 333.7646420 al Papa. Gli auguri, le domande e le riflessioni saranno raccolte in un volume da donare a Benedetto XVI. Antonella ci confida cosa ha scritto al Santo Padre:

 
R. – Io gli ho scritto che è sotto gli occhi di tutti come in questo momento c’è una grande mancanza di amore. Ma nonostante tutto io credo fermamente nella rinascita spirituale dei giovani e gli ho augurato soprattutto che lui possa essere testimone di questa grande rinascita di cui noi saremo protagonisti.

 
D. – Antonella, come stai vivendo questa giornata?

 
R. – Questa è una giornata tutta particolare. C’è un’aria di festa e di grande aggregazione. Spero che tutti noi giovani, insieme, con le nostre anime e con i nostri cuori daremo una grande testimonianza di amore, di pace e di speranza per questa città, che è Pompei.

 
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