(15 gennaio 2007) Giornata storica oggi in Nepal. Il Parlamento ad interim è infatti
riunito per la prima volta a Kathmandu per approvare una nuova costituzione, in vista
delle elezioni democratiche di giugno. Un appuntamento che segue decenni di monarchia
assoluta in uno dei Paesi più poveri al mondo e dopo scontri tra maoisti e fedelissimi
del re Gyanendra, con un bilancio di oltre 13.000 morti. Dopo l’estromissione del
monarca, i guerriglieri del leader Prachanda hanno scelto ora di deporre le armi e
sedere in Parlamento. Ma la loro forza politica cosa rappresenta per il futuro del
Nepal? Risponde Valeria Tanisi, della ong Gruppo Relazioni Transculturali, raggiunta
telefonicamente a Kathmandu da Giada Aquilino: