Appello del Papa per la liberazione del sacerdote iracheno, rapito a Baghdad il 15
agosto scorso
(19 agosto 2006 - RV) Accorato appello di Benedetto XVI per la liberazione del sacerdote
Saad Syrop Hanna, rapito a Baghdad lo scorso 15 agosto, subito dopo la celebrazione
per la solennità dell'Assunta. In un telegramma a firma del cardinale segretario di
Stato, Angelo Sodano, indirizzato al Patriarca di Babilonia dei Caldei, Emmanuel III
Delly, il Papa esprime la sua “vicinanza spirituale” alla Chiesa e al popolo dell’Iraq,
così duramente provato. Il Pontefice, si legge nel telegramma, “rivolge un accorato
appello ai rapitori affinché il giovane sacerdote possa essere rilasciato immediatamente”
e possa così “tornare a servire Dio, la comunità cristiana e i suoi concittadini”.
Il Santo Padre non manca poi di rivolgere un pensiero a “tutte le vittime dei rapimenti”
in Iraq, e prega affinché questo “terribile flagello” possa avere fine. Il Papa chiede
quindi ai cattolici iracheni “di continuare a lavorare assieme a tutti i credenti
e a tutti gli uomini di buona volontà” affinché sia garantito “un futuro armonioso
e una coesistenza” pacifica per “l’amata nazione” dell’Iraq.
Secondo l’agenzia
MISNA, per la liberazione di padre Saad Syrop Hanna sarebbe stato chiesto un ingente
riscatto. Purtroppo, non è la prima volta che viene rapito un sacerdote in Iraq. Tuttavia,
riferisce sempre la MISNA che cita fonti religiose locali, è la prima volta che il
sequestro dura così a lungo. Negli altri casi, infatti, la liberazione degli ostaggi
era avvenuta entro 24 ore dal rapimento.