Il cordoglio del Papa per la morte del cardinale Willebrands: ha dato slancio all'ecumenismo
(2 agosto 2006 - RV) Lutto nella Chiesa cattolica: è morto stamane il cardinale olandese
Johannes Willebrands: aveva 96 anni. Presidente emerito del Pontificio Consiglio per
la Promozione dell’Unità dei Cristiani, il porporato è stato uno dei protagonisti
dell’ecumenismo. Benedetto XVI lo ricorda in due telegrammi inviati al cardinale
Adrianus Johannes Simonis, arcivescovo di Utrecht, e al cardinale Walter Kasper, presidente
del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani: il Papa, esprimendo
il suo cordoglio, ringrazia il Signore “per questo pastore infaticabile al servizio
del Popolo di Dio e dell’unità della Chiesa” che ha dato “un nuovo slancio al dialogo
ecumenico”. Il servizio di Sergio Centofanti:
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a Bovenkarspel, nei Paesi Bassi, nel 1909, il cardinale Willebrands avrebbe compiuto
97 anni il 4 settembre prossimo. Ordinato sacerdote a 24 anni, ha compiuto gli studi
presso la facoltà di Filosofia del Pontificio Ateneo Angelicum di Roma. Docente di
Filosofia e poi rettore del Seminario Maggiore di Warmond, in Olanda, mostra subito
un vivo interesse per la causa dell'unione dei cristiani organizzando nel 1951 la
conferenza cattolica per la questioni ecumeniche. Nel 1958 l'episcopato olandese lo
designa delegato per le attività ecumeniche e due anni più tardi Giovanni XXIII lo
nomina segretario dell'appena costituito Segretariato per l'Unione dei Cristiani,
che durante i lavori del Concilio Vaticano II s'occupò - sotto la guida del cardinale
Bea - della preparazione dei documenti relativi all'ecumenismo, alla libertà religiosa
e ai rapporti con le religioni non cristiane. Consacrato vescovo nel 1964, promuove
un gran numero di iniziative per rendere più intenso il dialogo tra la Chiesa cattolica
e le altre Chiese cristiane, contattando in particolare ortodossi, anglicani e luterani.
Nell’aprile 1969 Paolo VI lo nomina presidente del Segretariato per l'Unione dei Cristiani
creandolo poco dopo cardinale. Nel 1975 diventa arcivescovo di Utrecht e Primate
d'Olanda, continuando nello stesso tempo a presiedere il Segretariato per l'Unione
dei Cristiani. È stato presidente della Conferenza Episcopale Olandese e anche vicario
castrense per i Paesi Bassi. Dal 1989 è presidente emerito del Pontificio Consiglio
per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. È stato anche Camerlengo del Collegio
Cardinalizio.
I funerali del cardinale Willebrands dovrebbero svolgersi l’8
agosto nella Cattedrale di Utrecht: a rappresentare il Papa ci sarà il cardinale Walter
Kasper, attuale presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei
Cristiani.
Ma riascoltiamo la voce del cardinale Willebrands in una intervista
rilasciata al programma tedesco della Radio Vaticana nel 1989:
Die Liebe,
die Christus von Petrus gefragt hat, beschränkt sich nicht … “L’amore che Cristo
ha chiesto a Pietro, non è circoscritto ad un gruppo, nemmeno alla Chiesa cattolica:
tutti sono sue pecorelle. E per questo, l’amore è rivolto a tutti i cristiani, e questo
amore chiede prima di tutto l’unità, perché è una grande sofferenza quando una famiglia
è divisa. In questo spirito io ho inteso il mio nuovo compito e l’ho svolto con tutto
il cuore e con tutte le forze – spirituali e materiali – che Dio mi ha dato; il Signore
mi ha benedetto e Gli sono profondamente riconoscente per essersi servito così a lungo
della mia opera per la Sua Chiesa”. **********
Con la morte del cardinale
Willebrands il numero dei cardinali scende a 190, di cui 120 elettori e 70 non elettori.