(22 agosto 2005 - RV) È probabile che la Corea del Nord stia decidendo di voler
abbandonare i programmi per la produzione di armi nucleari, aprendo la possibilità
di uno sbocco nei negoziati multilaterali. Lo ha affermato ieri in un’intervista televisiva
il ministro degli esteri sudcoreano, Ban Ki-Moon,in visita a Washington. Il capo della
diplomazia di Seul ha pure fatto cenno a "discussioni molto serie" avute a Pechino
per realizzare la denuclearizzazione della penisola coreana.
Per la prima
volta dagli attentati dello scorso luglio, sono stati abbassati a Londra i
livelli di allarme anti terrorismo. Secondo le autorità, infatti, non ci sarebbe in
questo momento alcun pericolo di attentati. Intanto il Sunday Times ha svelato ieri
che la polizia londinese nei mesi scorsi avrebbe sventato un attacco chimico di Al
Qaeda alla Camera dei Comuni a Westminster, cuore stesso della democrazia britannica.
Nel presentare il suo governo al Parlamento, ieri il nuovo presidente
dell'Iran, l'ultraconservatore Mahmud Ahmadinejad, ha attaccato l'Occidente,
accusandolo di voler assoggettare la Repubblica islamica. Criticato aspramente pure
il liberalismo culturale, che giustificherebbe - secondo Ahmadinejad - “tutte le
deviazioni”.
Giornata di sangue, ieri, in Afghanistan. Quattro
marines sono rimasti uccisi in mattinata nel sud del Paese a causa di una bomba lanciata
contro il loro convoglio. Stessa dinamica, in serata, per due funzionari dell'ambasciata
di Washington a Kabul, rimasti feriti in seguito ad un attentato dinamitardo. Altre
4 persone, di nazionalità afgana, hanno perso la vita in diversi episodi di violenza.
Dopo una breve tregua, è ancora paralisi in Ecuador per la produzione
e l’esportazione di petrolio. Ieri nella capitale Quito sono arrivati i leader del
movimento di protesta, per iniziare una serie di trattative con il governo. Alla base
della contestazione, la ridefinizione dei contratti di acquisto e vendita con le compagnie
estere.